5. Territorio, ambiente e prevenzione
La difesa del territorio non è un tema tecnico: è una scelta politica
La difesa del territorio non è un tema tecnico: è una scelta politica.
L’alluvione del 14 marzo 2025 è stata una vera e propria wake up call per tutta la città. Un evento drammatico che ha messo in luce, senza più alibi, le fragilità del nostro sistema: anni di investimenti insufficienti sulla prevenzione, una manutenzione non adeguata e criticità evidenti anche nella gestione dell’emergenza.
Non si è trattato solo di un evento eccezionale, ma di un segnale chiaro: il territorio non è stato messo nelle condizioni di reggere fenomeni che oggi, purtroppo, non sono più straordinari.
Negli ultimi anni eventi climatici sempre più estremi hanno mostrato quanto sia fragile il nostro equilibrio e quanto sia necessario cambiare approccio.
Per noi la protezione del territorio rappresenta una priorità assoluta, perché significa tutelare la sicurezza dei cittadini, la qualità della vita e il futuro stesso della città.
Serve un salto di qualità: non interventi emergenziali, ma una strategia continua, strutturata e lungimirante.
Le nostre proposte
Studio complessivo del rischio idrogeologico
Realizzazione, in sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze, di uno studio aggiornato sull’intero reticolo idraulico del territorio, accompagnato da un piano operativo di manutenzione. Uno strumento fondamentale anche per orientare in modo più efficace e trasparente l’azione del Consorzio di Bonifica.
Fognature e prevenzione dei micro-allagamenti
Avvio di un piano sistematico di verifica delle condotte fognarie, con ripristino delle dimensioni originarie dove necessario, e introduzione di una manutenzione programmata e costante di tombini e caditoie. Interventi concreti per ridurre gli allagamenti diffusi e limitare gli effetti delle piogge intense.
Rifiuti: più decoro, più efficienza
È necessario aprire una riflessione seria e senza pregiudizi sul sistema di raccolta dei rifiuti.
Il porta a porta, pur avendo prodotto risultati in termini di differenziazione, mostra oggi limiti evidenti: è un sistema costoso, organizzativamente complesso e sempre più inadatto a una città che vuole essere ordinata, moderna e vivibile.
Per i cittadini rappresenta spesso un disagio quotidiano, costretti a gestire i rifiuti all’interno delle abitazioni per più giorni, con evidenti difficoltà soprattutto negli spazi più piccoli. Un sistema che, di fatto, introduce anche elementi di disuguaglianza tra chi può usufruire di mastelli condominiali e chi invece è vincolato a regole più rigide.
Dal punto di vista urbano, il porta a porta incide negativamente sul decoro: per molte ore della giornata marciapiedi e strade risultano occupati da sacchi e contenitori, con un impatto visivo evidente e con criticità anche sul piano della sicurezza e dell’accessibilità, in particolare per persone con disabilità, anziani, carrozzine e passeggini.
Anche sul piano organizzativo e ambientale emergono criticità significative: la necessità di numerosi passaggi giornalieri dei mezzi comporta maggior traffico, maggiori emissioni e un carico di lavoro particolarmente gravoso per gli operatori, esposti a movimentazioni manuali ripetute e pesanti.
Per queste ragioni riteniamo necessario evolvere il sistema, superando le criticità del modello attuale e valutando l’introduzione di soluzioni centralizzate di nuova generazione: più ordinate, più efficienti, tecnologicamente avanzate e meglio integrate nello spazio urbano.
Riteniamo che i cittadini sestesi siano oggi pienamente maturi per un sistema di raccolta più consapevole ed evoluto, come quello dello stradale digitale, eventualmente anche in una configurazione ibrida: mantenendo i mastelli condominiali dove già funzionano, e introducendo per le altre utenze cassonetti intelligenti di nuova generazione.
L’obiettivo è chiaro: mantenere elevati livelli di raccolta differenziata, migliorando al tempo stesso il decoro, la qualità della vita dei cittadini e la sostenibilità complessiva del servizio.
Manutenzione continua del verde e degli spazi pubblici
Potenziamento degli interventi su aree verdi e aree gioco, anche attraverso convenzioni con associazioni di volontariato e realtà del territorio, attivabili rapidamente su segnalazione dei cittadini e degli uffici comunali.
Parco della Piana: tutela e valorizzazione
Rafforzamento della sicurezza e del presidio del Parco della Piana attraverso videosorveglianza, pattugliamenti e presenza sul territorio. Parallelamente, promozione della sua fruibilità con oasi tematiche, attività didattiche, piccoli servizi e spazi attrezzati, per trasformarlo in un vero luogo di vita e non solo in un’area marginale.
Nuovi strumenti urbanistici
Avvio del percorso per la definizione dei nuovi strumenti urbanistici, fondati su una visione chiara di sviluppo sostenibile, equilibrio territoriale e qualità urbana.
No alla nuova pista aeroportuale
Confermiamo una posizione netta e senza ambiguità: siamo contrari a qualsiasi ipotesi di nuova pista aeroportuale.
Un’infrastruttura fortemente impattante, incompatibile con l’equilibrio ambientale della Piana e con la qualità della vita dei cittadini.
I cittadini sestesi si sono già espressi chiaramente su questo tema. Insistere nel voler portare avanti questo progetto significa non solo ignorare le criticità ambientali, ma anche mancare di rispetto alla volontà popolare.
Mobilità sostenibile: collegamenti rapidi e intelligenti
La mobilità sostenibile non può essere fatta di scelte simboliche o inefficaci, ma deve basarsi su soluzioni concrete e realmente utili ai cittadini.
Per questo riteniamo prioritario il potenziamento del collegamento ferroviario tra Sesto Fiorentino e Firenze, che rappresenta oggi il vero asse strategico di connessione con il capoluogo, con tempi di percorrenza fino a tre volte inferiori rispetto alla nuova linea tramviaria prevista verso l’aeroporto.
Investire su questa direttrice significa migliorare davvero la qualità degli spostamenti quotidiani, ridurre il traffico e offrire un’alternativa credibile all’uso dell’auto.
Allo stesso tempo, non possiamo non rilevare come alcune scelte infrastrutturali del passato abbiano finito per accompagnare, più o meno implicitamente, una visione di sviluppo legata alla nuova pista aeroportuale, invece di rafforzare un modello di mobilità realmente sostenibile e coerente con le esigenze della città.
La nostra visione
Difendere il territorio significa prevenire, non inseguire le emergenze. Significa investire oggi per evitare costi economici e sociali domani. Significa garantire ai cittadini non solo sicurezza, ma anche qualità e bellezza.
Una città che protegge il proprio territorio è una città che ha deciso di avere un futuro.


