6. Economia, lavoro, commercio e innovazione
La crescita della città passa da un’economia diffusa, dinamica e radicata nel territorio
La crescita della città passa da un’economia diffusa, dinamica e radicata nel territorio.
Non esiste qualità urbana senza economia. E non esiste economia senza identità, servizi, spazi e visione.
Per questo vogliamo costruire un modello di sviluppo che tenga insieme imprese, commercio di prossimità, artigianato, innovazione e attrattività territoriale.
Le nostre proposte
Un’economia che riparte dall’identità
Sesto ha una vocazione chiara: produzione, creatività, qualità.
La tradizione della ceramica, dell’artigianato e della manifattura non è solo un’eredità, ma una leva contemporanea di sviluppo.
Per questo il rilancio economico della città passa anche da una strategia più ampia già delineata nel programma:
il ritorno delle botteghe e dei laboratori
il riuso dei fondi sfitti
l’integrazione tra cultura, commercio e turismo
la valorizzazione dell’identità cittadina
Un’economia forte nasce da una città riconoscibile.
Sostegno concreto alle imprese
Chi investe, produce e crea lavoro deve trovare nel Comune un alleato, non un ostacolo.
Per questo proponiamo:
sostegno all’insediamento e alla crescita di aziende strategiche per lo sviluppo cittadino
rafforzamento del dialogo con il tessuto produttivo
semplificazione dei procedimenti amministrativi
Ma soprattutto interventi concreti sui costi e sulle condizioni operative:
riduzione della pressione fiscale locale, in particolare su imposte comunali e tassa rifiuti
miglioramento della viabilità, soprattutto nelle aree produttive e artigianali, oggi spesso penalizzate
maggiore libertà e semplificazione su: insegne, dehors strumenti di comunicazione e pubblicità
Perché fare impresa deve tornare a essere conveniente.
Commercio di prossimità e centro cittadino
Il commercio non è solo economia. È vita, sicurezza, identità.
Vogliamo rilanciare il commercio nel centro cittadino e nei quartieri, superando la logica del declino progressivo degli ultimi anni.
Questo significa:
sostenere le attività esistenti
favorire nuove aperture
integrare il commercio con eventi, cultura e turismo
Il commercio di prossimità è un presidio urbano. Dove c’è commercio, c’è vita.
Fondi sfitti: da problema a opportunità
I fondi sfitti rappresentano oggi uno dei principali elementi di degrado urbano, ma anche una grande opportunità.
Per questo proponiamo politiche attive di riuso:
canoni calmierati
utilizzo temporaneo
progetti come “Apri a Sesto”
incentivi per attività economiche e culturali
L’obiettivo è semplice: trasformare spazi vuoti in spazi vivi.
Artigianato, creatività e nuove imprese
Il rilancio dell’economia passa anche dal ritorno dell’artigianato e dalla crescita di nuove imprese.
Vogliamo:
sostenere botteghe e attività creative
favorire l’imprenditoria giovanile
collegare questi percorsi con incubatori, spazi di coworking e innovazione
Ma vogliamo anche valorizzare chi da anni rappresenta un punto di riferimento per la città.
Per questo proponiamo:
l’istituzione di un marchio comunale per le attività storiche, che riconosca e valorizzi botteghe, imprese e realtà che hanno contribuito nel tempo all’identità e alla vita economica di Sesto
la creazione di un premio annuale alle attività storiche e alle eccellenze locali, per dare visibilità e rafforzare il legame tra impresa e comunità
Perché una città che cresce non dimentica le proprie radici. Le valorizza e le trasforma in futuro.
Turismo e attrattività: un’opportunità concreta
Sesto deve tornare a essere una destinazione.
Il turismo non è un settore marginale: è un moltiplicatore economico.
Attraverso il lavoro sull’identità, sulla cultura e sulla collaborazione con la Fondazione Museo Ginori, possiamo costruire un’offerta capace di attrarre:
visitatori dall’estero
turismo culturale qualificato
flussi dalle città limitrofe
Non un turismo di massa, ma un turismo di qualità, coerente con la storia e le caratteristiche della città.
La nostra visione
L’economia urbana funziona quando tiene insieme: innovazione, prossimità, qualità dello spazio pubblico, identità locale.
Vogliamo una città in cui sia più facile aprire un’attività, investire, lavorare e creare valore. Perché una città che lavora è una città che vive.
E una città che vive è una città che cresce.


