Valorizzazione dell’identità culturale e produttiva di Sesto Fiorentino attraverso un progetto integrato di rigenerazione urbana, culturale ed economica
Mozione di Daniele Brunori (Gruppo Misto). 18 marzo 2026
Gruppo Misto – Daniele Brunori
Alla c.a. del Presidente
del Consiglio Comunale di Sesto Fiorentino
Serena Sassolini
Mozione
Oggetto: Valorizzazione dell’identità culturale e produttiva di Sesto Fiorentino attraverso un progetto integrato di rigenerazione urbana, culturale ed economica
PREMESSO CHE
Sesto Fiorentino è una città che possiede una identità storica, culturale e produttiva di assoluto rilievo, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, profondamente radicata nella tradizione della ceramica e della porcellana, e in particolare nella straordinaria esperienza della Manifattura Ginori, che nel tempo ha rappresentato non solo un’eccellenza industriale, ma anche un punto di riferimento culturale, artistico e sociale per l’intera comunità;
tale identità non può essere considerata esclusivamente come un elemento del passato, ma costituisce a tutti gli effetti un patrimonio strategico per il presente e per il futuro della città, in grado di generare opportunità di sviluppo economico, crescita culturale, attrattività turistica e rafforzamento del senso di appartenenza della comunità;
la possibilità di accedere a importanti risorse economiche destinate alla riqualificazione del centro cittadino, recentemente emersa, rappresenta una occasione di particolare rilevanza per Sesto Fiorentino, che deve essere colta non soltanto come intervento di natura infrastrutturale o estetica, ma come opportunità per definire una visione organica e coerente della città, capace di orientare le scelte future in maniera chiara e riconoscibile;
in questo contesto, appare fondamentale evitare interventi frammentati, episodici o privi di una visione complessiva, privilegiando invece un approccio integrato che metta in relazione gli spazi urbani, le attività culturali, il tessuto economico e il coinvolgimento della comunità, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni come protagonisti del cambiamento;
CONSIDERATO CHE
la domanda strategica che deve orientare ogni scelta di pianificazione urbana, culturale ed economica può essere ricondotta alla seguente riflessione: quali sono le ragioni che rendono Sesto Fiorentino una destinazione attrattiva, riconoscibile e capace di generare interesse verso cittadini, visitatori e operatori economici?
la risposta a tale interrogativo non può essere generica o astratta, ma deve fondarsi su una identità chiara, distintiva e coerente, capace di qualificare in modo concreto l’offerta complessiva della città, rendendola immediatamente riconoscibile e differenziata rispetto ad altri contesti urbani;
una città è realmente attrattiva nella misura in cui è consapevole della propria identità, valorizza le proprie radici storiche e culturali e riesce a tradurle in una proposta contemporanea, dinamica e partecipata, in grado di coinvolgere attivamente cittadini, giovani, visitatori, imprese e realtà associative;
in questo senso, Sesto Fiorentino si caratterizza storicamente come città della ceramica e della porcellana, fortemente legata alla tradizione della Manifattura Ginori, espressione di un patrimonio unico fatto di competenze tecniche, creatività artistica e sapere artigiano, che rappresenta un elemento distintivo su cui costruire una strategia credibile, riconoscibile e duratura di rilancio della città;
è altresì opportuno ricordare come, negli anni passati, le istituzioni pubbliche e in particolare il Comune di Sesto Fiorentino si siano attivate in modo significativo per sostenere e salvaguardare la continuità produttiva e industriale della realtà Ginori, riconoscendone il valore strategico per il territorio e per l’intera comunità;
tale impegno testimonia il rapporto profondo e strutturale tra la città e questa eccellenza, e rende oggi ancora più naturale, coerente e opportuno sviluppare un percorso di collaborazione e valorizzazione reciproca, capace di generare benefici diffusi per il territorio e per i cittadini;
RILEVATO CHE
numerose esperienze, a livello nazionale e internazionale, dimostrano come i processi di rigenerazione urbana fondati sulla valorizzazione dell’identità locale, attraverso arredi urbani coerenti, percorsi culturali, installazioni artistiche e attività produttive diffuse, siano in grado di generare effetti concreti in termini di attrattività, sviluppo economico, qualità della vita e coesione sociale;
in tale prospettiva, appare evidente come una riqualificazione efficace del centro cittadino debba andare oltre l’aspetto puramente estetico, per configurarsi come un vero e proprio progetto culturale ed economico, capace di mettere in relazione spazi, contenuti e persone;
risulta inoltre necessario superare definitivamente una visione paternalistica delle politiche giovanili, passando da logiche di mera assistenza o simbolica attenzione a politiche attive fondate sulla creazione di spazi, opportunità e risorse concrete, in grado di premiare il merito, sostenere la creatività e favorire l’iniziativa;
il coinvolgimento delle nuove generazioni, e in particolare degli studenti del Liceo Artistico del territorio, rappresenta in questo senso una leva fondamentale per costruire una città più viva, dinamica e partecipata, capace di esprimere innovazione a partire dalle proprie radici;
PRESO ATTO CHE
nel corso dell’audizione in Commissione Controllo e Garanzia, il Presidente della Fondazione Museo Ginori, Marco Corsini, ha presentato un piano di attività articolato, concreto e di alto profilo, che segna un cambio di passo significativo rispetto al passato, restituendo centralità al ruolo della Fondazione;
tale piano prevede, tra l’altro, la prossima conclusione del primo lotto dei lavori, l’avvio di importanti attività culturali, il rafforzamento delle collaborazioni istituzionali e lo sviluppo di progetti innovativi, tra cui la prospettiva di un museo diffuso, pienamente coerente con una visione moderna e dinamica della valorizzazione culturale;
le linee illustrate appaiono pienamente in sintonia con l’idea di una città che intende portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali, diffondendola nel tessuto urbano e rendendola accessibile e visibile;
permangono tuttavia elementi di criticità, quali il drastico ridimensionamento del contributo comunale alla Fondazione e la permanenza del ricorso contro la stessa, che rischiano di compromettere un percorso di rilancio che meriterebbe invece pieno sostegno istituzionale;
RITENUTO CHE
sia necessario avviare una strategia integrata e di lungo periodo che metta al centro:
la bellezza, intesa come qualità degli spazi e degli interventi
l’identità, quale elemento distintivo e competitivo
i giovani, come protagonisti attivi e non destinatari passivi
la cultura, come leva di sviluppo economico e sociale
e che consenta di trasformare Sesto Fiorentino in una città capace non solo di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, ma anche di attrarre nuove energie, investimenti e visitatori, rafforzando la propria posizione nel contesto territoriale;
il Consiglio Comunale
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
A sviluppare un progetto organico di arredo urbano identitario, che richiami in modo chiaro e coerente la tradizione ceramica e della porcellana di Sesto Fiorentino, intervenendo su piazze, vie, rotonde e spazi pubblici, al fine di rendere immediatamente riconoscibile la città;
A valutare modifiche al regolamento comunale, urbanistico e commerciale, finalizzate a favorire il ritorno e l’insediamento di laboratori ceramici e botteghe artigiane nel centro cittadino, anche attraverso strumenti di incentivazione e semplificazione;
A promuovere una collaborazione strutturata con la Fondazione Museo Ginori per la realizzazione di un progetto di museo diffuso, capace di portare opere, installazioni e contenuti culturali nei luoghi della città, creando un percorso attrattivo e dinamico;
A sviluppare progettualità con il Liceo Artistico e le realtà formative del territorio, favorendo la realizzazione di installazioni artistiche diffuse, anche temporanee, e strumenti innovativi di partecipazione;
Ad avviare un percorso di dialogo con la proprietà del marchio Ginori, al fine di valutare la realizzazione in centro città di uno spazio espositivo o showroom, in grado di rafforzare l’attrattività della città;
A ritirare il ricorso attualmente pendente contro la Fondazione Museo Ginori e contro la nomina del Presidente, ristabilendo un clima di collaborazione istituzionale;
A ripristinare un adeguato livello di contributo economico comunale alla Fondazione, coerente con il ruolo strategico del Museo Ginori;
Sesto Fiorentino, 18/3/2026

